Rifondazione Biella

Comunicato del Comitato Politico PRC di Biella

L’ASL di Biella chiude con un consultivo di oltre 10 milioni di deficit, intanto occorre sapere quanti sono stati i trasferimenti finanziari della Regione che con i tagli in materia per il bilancio in pareggio produce danni per garantire il diritto alla SALUTE. Una struttura ospedaliera cosi vasta con corridoi dove possono passare autobus, come si poteva evincere sicuramente avrà aumentato i costi di riscaldamento, delle spese per la pulizia delle aree dell’ ospedale, al consumo di energia elettrica oltre ai costi della gestione sanitaria.

Manutenzione delle apparecchiature ad alta tecnologia, gestione aree esterne ecc., ora per fare fronte al deficit e alla riduzione dello stesso che la regione ha quantificato per il 2016 in 4milioni di euro il rientro finanziario. Oltre a tagli che sicuramente ci saranno sul piano dell’ assistenza del territorio, si vendono il vecchio ospedale tutte le strutture lasciate libere, la palazzina di via Marconi, probabilmente anche il poliambulatorio di via Fecia di Cossato, come si fa ad aumentare la produttività quando il personale e’ insufficiente e l’ospedale ha attrezzature ad alto livello. I Sindaci, i consigli comunali, la provincia non hanno nulla da dire sulla vendita di immobili che potrebbero essere utilizzati per il territorio, il direttore generale, la regione hanno sentito le comunità locali. Era prevedibile un aumento dei costi e quindi la regione deve garantire la funzionalità dei sevizi sanitari garantendo i finanziamenti necessari non attraverso tagli e balzelli. Fare pagare il posteggio significherebbe imporre un'altra tassa a quelli che già pagano il fisco i tichets per le prestazioni sanitarie, e soprattutto devono recarsi in ospedale per essere sottoposti a cure esami, o ricoveri dei famigliari. Non possono essere i direttori generali a decidere, riprendiamoci il territorio, l’ospedale. Lunedì durante l’assemblea dei sindaci in Provincia manifestiamo, partecipiamo per esprimere il nostro no ad una nuova tassa sulla salute.