Rifondazione Diritti

Dopo Sanremo prosegue il festival governativo

Va in onda il prosieguo della politica del Governo, per combattere la povertà attraverso la cancellazione delle pensioni di reversibilità, per dare circa 300 euro al mese alle 280 mila famiglie che saranno individuate attraverso l’ISEE, reddito del nucleo famigliare che con decisioni del governo ha inglobato anche i  redditi derivanti da pensioni di Invalidità, assegni di accompagnamento, rendite Inail per cui i soldi stanziati per la povertà dal governo circa 6 Milioni di euro verranno presi dai poveri dalle famiglie che hanno in casa persone portatrici di disabilità, dai pensionati che si vedranno togliere la pensione di reversibilità ottenuta dal coniuge defunto dato che lo stesso aveva versato contributo derivante dal lavoro, si toglie ai poveri per dare ai poveri senza alcun ritegno e vergogna. 

La politica del governo Renzi continua a mettere lavoratori pubblici contro i lavoratori privati utilizzando il comportamento assolutamente da condannare con provvedimenti esemplari, per inasprire una campagna scandalosa sostenuta dalla informazione scritta dalle testate della televisione, con il risultato e il solito ritornello, bisogna tagliare la spesa pubblica privatizzare ridurre i servi sociali. Il privato è bello, tanto caro a Confindustria dimenticando che milioni di lavoratori pubblici svolgono il proprio lavoro in condizioni assai difficili spesso sotto organico e con i contratti da rinnovare da ormai 7 anni I dipendenti coinvolti nei fatti esecrabili sono il 2% su circa 5 milioni di lavoratori. Il tutto mentre il Presidente della Repubblica ad una domanda di un giovane del università della Columbia University di New York, dei troppi parlamentari indagati rispondeva: “ Non mi risulta che molti parlamentari sono indagati”. 

A  d oggi sono 83 i parlamentari raddoppiati rispetto ai 42 del 2013, 10% sui 945. Non ha visto o letto campagne di indignazione di scandalo per richiedere pulizia a partire dal grave fatto antidemocratico della nomina del presidente  del Consiglio non eletto. La crescita è nulla i salari sono fermi gli investimenti pubblici assenti. Il presidente del consiglio si fa paladino di un cambiamento delle politiche economiche dell’ Europa, dimenticando di aver abbracciato le politiche contro al Grecia contro Tsipras.  

Quanto al Jobs Act sono stati 109 mila i nuovi posti di lavoro nel 2015. Nel 2014 senza il Jobs Act   furono 168 mila  legge fallimentare se non per gli industriali che hanno a disposizione soldi, 8000 mila euro per assunzione oltre alla riduzione di tasse. La cassa integrazione è salita del 12,8% sul 2015. 

A proposito di tasse Renzi enfatizza la riduzione di tasse naturalmente a favore dei ricchi, mentre nulla si sta facendo per l’evasione fiscale che si aggira sui 180 mila euro. A fronte di questa situazione  con un governo di destra che ogni giorno interviene pesantemente sui ceti poveri non rivaluta le pensioni da 5 anni anzi in alcuni casi per effetto dei provvedimenti Irpef le pensioni diminuiscono quando i sindacalisti presenti in Parlamento in particolare della CGIL usciranno da un partito al Governo che sta colpendo i più deboli e costruisce un centro di potere direttamente decisionale dal consiglio dei ministri, con la prospettive del presidenzialismo a scapito del ruolo democratico parlamentare.